Decreto Legge Ristori. Sintesi delle nuove misure adottate dal Governo

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO LEGGE “RISTORI” 137 del 28/10/2020. Il Governo ha stanziato 5,4 miliardi di euro a favore di ristoranti, partite Iva, gestori di palestre e piscine, discoteche, lavoratori stagionali e dello spettacolo, ovvero i settori più colpiti dal DPCM 24/10/2020. Riportiamo in sintesi i punti cardine del nuovo provvedimento: Contributi a fondo perduto I contributi a fondo perduto arriveranno con erogazione automatica sul conto corrente, secondo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenza delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto Rilancio. Nel Decreto è prevista la suddivisione dei beneficiari per categorie. In base all’attività, il contributo varia dal 100% al 400%, fino ad un massimo di 150.000 euro. Possono fare domanda anche le imprese che non ne hanno usufruito nei mesi precedenti; tra i beneficiari ci sono anche le imprese che fatturano oltre 5 milioni di euro all’anno, con un ristoro pari al 10% da calcolare sulla perdita di fatturato. I contributi a fondo perduto sono previsti nella misura del:

  • 100% per gelaterie, pasticcerie e bar senza cucina;

  • 150% per ristorazione, aziende agricole e strutture alberghiere;

  • 200% per catering, piscine, palestre, teatri e cinema;

  • 400% per discoteche, sale da ballo e simili.

Proroga CIG CIG prorogata per altre 6 settimane. La proroga riguarda il periodo compreso tra il 16/11 e il 31/1/2021 e possono beneficiarne le imprese che hanno esaurito le settimane precedenti e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche. Bonus lavoratori spettacolo e turismo Confermata l’indennità di 1.000 euro per i lavoratori dello spettacolo, stagionali e del turismo. Per queste categorie il decreto prevede anche la proroga della cassa integrazione. Credito d’imposta per affitti commerciali Il credito d’imposta sugli affitti commerciali sarà al 60%. Il beneficio riguarda i mesi di ottobre, novembre e dicembre. La misura viene allargata alle imprese con ricavi superiori a 5 milioni di euro annui, a patto che abbiano subito un calo di fatturato di almeno il 50%. Il credito sarà cedibile al proprietario dell’immobile locato. Reddito di emergenza Per coloro che ne hanno già beneficiato nei mesi passati, il DL Ristori conferma il reddito di emergenza per altre due mensilità. Il valore del beneficio è di 800 euro. Esonero contributi previdenziali A sostegno dell’imprenditoria, il dl Ristori prevede lo stop ai versamenti previdenziali per le imprese che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa del Covid-19, tranne quelle del settore agricolo (per le quali sono previste altre misure). L’esonero contributivo dura 4 mesi al massimo ed è fruibile entro e non oltre maggio 2021. Il quantum dell’esonero viene calcolato sulla base della perdita di fatturato:

  • fino al 50% per le imprese che hanno avuto una riduzione inferiore al 20%;

  • fino al 100% per le imprese con riduzione pari o superiore al 20%.

Rata IMU cancellata Cancellata la seconda rata dell’IMU, da pagare entro il 16/12/2020 per tutti i soggetti economici colpiti dal DPCM 24/10/2020 ovvero ristoratori, gestori di cinema, teatri, palestre, piscine e altre attività per le quali è imposta la chiusura totale o anticipata alle 18.00. Credito d’imposta sugli affitti Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato. Filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura Previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per tutta la filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura. La misura riguarda i contributi dovuti per il mese di novembre. Tale beneficio è riconosciuto anche a imprenditori agricoli, coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Sport Riconosciuta un’indennità ulteriore per coloro che lavorano con lo sport ed hanno già ricevuto le indennità di 600 euro stabilite dal Cura Italia e poi dal dl Rilancio. L’importo del beneficio è aumentato a 800 euro. Inoltre viene istituito un apposito Fondo con 50 milioni di euro da destinare alle società sportive dilettantistiche danneggiate dalla riduzione o chiusura totale delle attività.


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